guazzo

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Il guazzo o gouache è un tipo di colore a tempera reso più pesante ed opaco con l’aggiunta di un pigmento bianco (per esempio biacca o gesso) in una miscela con la gomma arabica. Il risultato è un colore più opaco che il normale colore a tempera.

La tecnica si diffuse in Francia nel XVIII secolo, anche se di origine molto più vecchia essendo già in uso in Europa nel XVI secolo, era usato soprattutto per i bozzetti preparatori dei lavori ad olio. Nel XIX secolo si diffuse maggiormente per via dell’impiego nella produzione dei cartelloni pubblicitari.

Il pigmento quando si asciuga diventa leggermente più chiaro e questo rende difficile trovare la giusta tonalità. Un altro problema è che può fessurarsi se applicato in strati troppo spessi; questo inconveniente può essere alleviato usando mezzi di ispessimento come l’acquapasto. Può risultare molto efficace se applicato alla carta colorata, come per esempio nelle opere di William Turner. Il guazzo visto ad una certa distanza somiglia all’olio, asciugandosi prende un tono perlaceo per il bianco che contiene. Il termine guazzo può essere usato anche per indicare un dipinto completamente eseguito con questo tipo di colore.

Il guazzo è il primo tipo di colore ed ancora il più utilizzato per la produzione di decalcomanie utilizzato anche per ambienti di scenografia.